| LA
SPLUGA DELLA PRETA - 1925/2005:
OTTANT'ANNI DI ESPLORAZIONI
I protagonisti del film
 I
protagonisti del film saranno da una parte gli esploratori
che hanno scritto la storia delle spedizioni speleologiche
nella Spluga della Preta negli ultimi 50 anni, dall'altra
i giovani speleologi che attualmente stanno compiendo esplorazioni
e studi nella Spluga della Preta.
Gli speleologi
delle esplorazioni storiche nella grotta saranno intervistati
nei luoghi adiacenti l'imboccatura, in modo da mostrare l'ambiente
naturale nel quale è inserito l'abisso.
Tra gli innumerevoli speleologi della Spluga della Preta,
ne sono stati scelti 5, ognuno dei quali ha vissuto un particolare
momento della storia esplorativa in questa grotta.
Essi sono:
Giancarlo
Pasini, il primo a raggiungere Sala Nera, fondo della Preta,
nel 1963 insieme a Gianni Ribaldone;
Aurelio
Pavanello, uno dei principali componenti della spedizione
del 1963 e tra i maggiori esponenti della storia del Soccorso
Speleologico Italiano;
Lorenzo
Cargnel, principale protagonista insieme al padre Mario
Cargnel di tutte le spedizioni del Gruppo Grotte Falchi,
dal 1958, anno in cui a soli tredici anni trovò la
prosecuzione dell'abisso, al 1967, anno in cui a sua volta
raggiunse Sala Nera;
Attilio
Benetti, scienziato autodidatta di fama internazionale che
ha preso parte a numerose spedizioni degli anni Sessanta;
Franco
Florio, grande esploratore degli anni Settanta e Ottanta.
Nel 1981, con una esplorazione di più giorni all'interno
della grotta, ha raggiunto il fondo nuovo della Spluga della
Preta, massima profondità dell'abisso. Negli anni
Settanta fu uno dei protagonisti di quel passaggio epocale
dalle tecniche su scaletta a quelle su sola corda.
Nel film
saranno protagonisti anche gli speleologi che attualmente
compiono esplorazioni nella Spluga della Preta. Tra di essi
saranno coinvolti gli speleologi della Lessinia e di Verona.
Tra gli speleologi in grado di realizzare le impegnative punte
nel fondo dell'abisso, necessarie alla documentazione video,
ne sono stati scelti alcuni i quali, per provenienza geografica
ed esperienza, rappresentano l'attuale realtà eplorativa
della Spluga della Preta.

Parteciperanno
inoltre alla preparazione dei materiali tecnici, al loro trasporto,
alla logistica delle spedizioni e alle spedizioni stesse,
numerosi altri speleologi veneti. Infine saranno coinvolti
appassionati, ricercatori e studiosi che saranno di vitale
supporto al progetto.
L'attrezzamento in sicurezza dell'abisso, con quasi duemila
metri di corde e con tutto il materiale speleologico, è
già iniziato nel corso del 2003 ed è curato
dai seguenti gruppi speleologici:
Unione Speleologica Veronese
Gruppo Speleologico Padovano
Gruppo Grotte Falchi - Verona
Gruppo Speleologico Montecchia di Crosara
Gruppo Amici della Montagna Verona
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