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LA SPLUGA DELLA PRETA - 1925/2005:
OTTANT'ANNI DI ESPLORAZIONI

Dati tecnici di produzione

La sceneggiatura del film sarà scritta avvalendosi di tutto il materiale documentario, giornalistico, fotografico e videografico reperibile sulla Spluga della Preta, nonché delle testimonianze degli esploratori e di esperti per gli aspetti scientifici.

Le riprese video comporteranno l'utilizzo di attrezzature tecniche di elevata tecnologia diversificate a seconda del luogo e delle condizioni nel quale verranno effettuate. Esse saranno realizzate da operatori di ripresa specializzati.

Per le interviste ai protagonisti delle spedizioni del passato, che saranno ambientate nei luoghi adiacenti alla Spluga della Preta, per l'ingresso esterno della grotta e per la documentazione dell'ambiente naturale circostante, saranno utilizzate telecamere in formato Digital Betacam, lo standard di ripresa internazionale di maggiore qualità tra quelli oggi utilizzati a livello professionale.

Per le riprese della fase di ingresso degli speleologi nella Spluga della Preta sarà utilizzato un braccio meccanico servo-assistito della lunghezza di 8 metri circa per permettere la realizzazione di immagini d'effetto con ampio raggio di visione.

Al primo pozzo della Spluga della Preta, il così detto "131", considerato uno degli ambienti più affascinanti della grotta, sarà dedicata una particolare attenzione. Verranno utilizzate più telecamere per le diverse angolazioni di ripresa. Due di esse saranno posizionate sulle cenge di pietra che sporgono dalle pareti del primo pozzo e manovrate da due operatori speleologi specializzati. Sul fondo del "131" saranno realizzate immagini da diverse angolazioni con l'utilizzo di telecamere ad alta luminosità per ridurre al minimo l'impiego di attrezzature illuminotecniche per non alterare la naturale e affascinante illuminazione del pozzo. Altre telecamere digitali di piccole dimensioni saranno utilizzate dagli stessi speleologi per realizzare immagini "in soggettiva" durante la calata.

Le riprese in profondità sono considerate le più impegnative dal punto di vista tecnico e saranno effettuate dagli stessi componenti della spedizione, nel corso delle esplorazioni, dopo una lunga fase di addestramento e di prova di ripresa in ambiente sotterraneo.
Per tale fase di ripresa saranno utilizzate unicamente telecamere digitali palmari ad alta resa luminosa (3CCD) vista l'evidente impossibilità di portare in profondità apparecchiature illuminotecniche ingombranti. Gli esploratori saranno dotati esclusivamente di piccole fonti luminose a batteria 12 volt che verranno applicate sul loro stesso casco.

La ripresa del suono sarà effettuata con diverse tecniche per cogliere le particolarità dei diversi ambienti della grotta. Si cercherà di restituire in pieno l'affascinante mondo sonoro sotterraneo e di essere il più fedeli possibile ai suoni reali. Saranno impiegati microfoni direzionali cinematografici per il primo pozzo e per gli ambienti più grandi e microfoni panoramici di ampio raggio negli ambienti di dimensioni più piccole. Non si esclude l'utilizzo di piccoli microfoni a clip per cogliere il dialogo e "la fatica" degli esploratori.

I tempi di ripresa saranno condizionati da diversi fattori difficilmente prevedibili. Le interviste e le riprese dell'ambiente naturale esterno dipenderanno principalmente dalle condizioni atmosferiche. Si prevede di dover effettuare almeno 10 uscite in diverse stagioni dell'anno e in diverse ore del giorno, comprese alcune uscite notturne per documentare l'ingresso e l'uscita degli esploratori dalla grotta.

Per le riprese dell'imbocco della Spluga della Preta e del "131" si prevede una settimana di lavorazione, compreso l'allestimento e lo smontaggio delle apparecchiature, le prove di ripresa e le riprese vere e proprie, anch'esse condizionate dal fattore meteorologico. Le riprese in profondità, per documentare i diversi ambienti fino al fondo della Spluga della Preta, prevedono un numero imprecisato di uscite, non inferiore a 20, durante un anno di lavoro.

Il montaggio consisterà nell'assemblamento di immagini dalle caratteristiche molto diverse tra di loro, vista la particolarità degli ambienti nel quale sono state effettuate. Si prevede di avere a disposizione una grande quantità di ore di girato con un conseguente lungo e puntiglioso lavoro di selezione delle immagini.
Dopo la realizzazione di un pre-montaggio, nel quale sarà tracciata una bozza del film, si passerà al montaggio definitivo che sarà realizzato su apparecchiature digitali di elevata qualità. Saranno realizzati contributi grafici per spiegare le diverse profondità raggiunte e ogni altra informazione che sarà ritenuto necessario inserire nel film.
Una particolare attenzione sarà dedicata al montaggio del suono e alla realizzazione della colonna sonora musicale laddove ritenuta necessaria. Si prevedono tempi di montaggio non inferiori ai 2 mesi.

La durata del film prevista è di 44 minuti circa.

 

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