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Gli uomini che sono stati quassù, sulle
guglie dentate della Sega di Ala e sulla cuspide rocciosa del Corno d’Aquilio,
dalla storia passeranno alla leggenda.
Essi simili ai cavalieri del mito, hanno sfidato il più orrido
e spaventoso ignoto, hanno affrontato soggiogato e vinto i più
tremendi baratri ipogei.
Entro le viscere della terra i gnomi e le fate di roccia esalteranno le
epiche gesta dei cavalieri abissali contro i vinti demoni dei baratri,
mentre sotto le stelle la guglia dell’Aquilio e le aguzze vette
che sovrastano le imponenti cattedrali che strapiombano nella valle dell’Adige,
racconteranno ai venti quanto ha osato il piccolo uomo per vincere le
tenebre e quanto coraggio e valore ha profuso nella lotta per violare
e conoscere il fulgido affascinante mistero dell’ignoto.
Ed i venti racconteranno alle vette del mondo le gesta della suprema impresa
scaturita e realizzata dall’unione di grandi e nobili cuori italiani.
Cargnel M., 1962. – Cronistoria superspedizione
Italiana alla Spluga della Preta.
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